mercoledì 18 marzo 2015

AA.VV, Venti di montagna

Da quel primo laboratorio alla Palazzina, altri ne sono susseguiti, tra cui una giornata di intensa scrittura a casa mia a inizio estate.
Il fatto di abitare a 600 metri di altitudine e di avere un terrazzo rivolto verso le montagne della Val Sangone ha aiutato l’ispirazione. Di più hanno fatto gli autori che abbiamo analizzato, di cui abbiamo letto brani, cercando nelle loro parole il fulcro generatore della narrazione.
Da questi incontri sono nati molti racconti, diversissimi tra loro come stile e tematiche, ma uniti nell’ambientazione: la montagna.
In base a queste caratteristiche necessarie, io e gli editori della casa editrice Echos abbiamo scelto un’antologia di venti racconti. Grazie all’artista Vinicio Perugia, che ha disegnato la meravigliosa volpe della copertina, e alla creatività di mio marito, titolista fantasioso, abbiamo creato il volumetto Venti di montagna

Questi gli autori che sono stati pubblicati: 


Luciana Accomasso
Lina Cerrato
Elena Di Bella
Rocco Di Narbonne
Anne-Mette Lund
Daniela Negro
Alesandro Piva
Gabriella Tessa

Sebbene in Italia i racconti siano perlopiù evitati dagli editori, e, causa principale, dai lettori, il libro è subito partito bene. La spinta necessaria gli è stata data dalla prima presentazione ufficiale, nella sala dell’Ecomuseo di Coazze.
Tutte le sessanta sedie erano occupate e molti spettatori sono rimasti in piedi. Io, sul palco con i dieci autori, per la prima volta sono rimasta senza parole quando, ancor prima della presentazione, gli autori mi hanno consegnato un pacco regalo, contenente il quadro di copertina.
Non mi capita spesso di esser bloccata dall’emozione, ma quella volta è successo!
Per fortuna gli autori hanno saputo destreggiarsi meglio di me e hanno presentato impeccabilmente un libro non facile: come raccontare la trama, non di una, ma di venti storie diverse? Come illustrare i tantissimi e diversissimi personaggi? E come riuscire a rendere l'atmosfera che avvolge tutta la raccolta come se si trattasse di un'unica storia?
Loro ci sono riusciti, e hanno ancor migliorato la performance alla biblioteca di Giaveno qualche settimana più tardi, leggendo brani dei loro racconti a voce alta. 
Se tu che stai leggendo sei uno di quegli autori, permettimi di rivolgerti ancora un grazie gigantesco per quell’emozione. 

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