Imparare a scrivere racconti e romanzi si può? Sì, assolutamente, ma ci vuole impegno e costanza.
Uno dei passi più importanti da compiere, per sapersi destreggiare con la narrazione, è leggere. Leggere di tutto, dai racconti brevi ai tomi di mille e più pagine, serve a carpire i segreti della scrittura agli autori.
Imparare dai migliori è garanzia di ottimi risultati nel percorso per diventare scrittori.
Quando poi si ha la fortuna di poter incontrare questi autori, magari dopo aver assaporato le loro pagine, e aver conosciuto i loro personaggi, ecco che i risultati positivi aumentano in modo esponenziale.
È quanto mi è accaduto sabato sera, alla libreria di Antonella e Cristina di Rivoli. Due grandi del noir italiano, Enrico Pandiani e Carlo F. De Filippis, si sono incontrati per presentare l'ultimo romanzo di Enrico: Ragione da vendere.
La serata è partita subito con un botta e risposta fulminante sulle loro fatiche letterarie, essendo entrambi autori di diversi romanzi. Poi, scambiandosi frecciatine e battute esilaranti, sono passati ad esaminare la serie di cui Ragione da vendere fa parte, ovvero i gialli parigini con protagonisti Les Italiens, il gruppo di poliziotti di origine italiana, trasferiti, in questa ultima puntata, dal Quai des Orfevres alla nuova sede di Battignoles.
Ma non si può parlare a lungo di un poliziesco, se non a rischio di anticipare parti fondamentali del plot, e il duo è scivolato morbidamente a parlare di letture. Naturalmente altri giallisti, autori di noir celeberrimi: Chandler, Scerbanenco, Manchette i primi di un lungo elenco.
«Però io preferisco leggere letteratura "altra"» ha detto Pandiani sorprendendoci. «Mi piacciono sempre i gialli, naturalmente, ma se si vuole continuare a progredire nella scrittura, a crescere, bisogna leggere i migliori. Da quando scrivo regolarmente, ovvero da quando ho pubblicato il mio primo romanzo dieci anni fa, leggo in modo molto diverso, con una attenzione al particolare, alla struttura che prima non avevo».
Comprendere le tecniche narrative dei grandi autori, percepire le modalità stilistiche dei nuovi scrittori, gustare la sorpresa che una semplice frase può far scaturire è il primo passo per provare anche noi, semplicemente con le parole e le frasi, a creare altre emozioni.
Adesso anche noi leggeremo sicuramente in modo diverso.
lunedì 11 marzo 2019
mercoledì 27 febbraio 2019
Corso laboratorio: scrivere un racconto
Laboratorio di scrittura narrativa in due lezioni
Due settimane
per raccontare
· Pianificare un tema
· Creare trama e personaggi
· Il dono della sintesi
· Imparare dai migliori
· L’importanza dei dettagli
· Dialoghi scoppiettanti
Giovedì 21 marzo e giovedì 28 marzo
dalle ore 18 alle ore 20
a Coazze
(La sede del corso sarà stabilita in base al numero di partecipanti)
· Dialoghi scoppiettanti
Giovedì 21 marzo e giovedì 28 marzo
dalle ore 18 alle ore 20
a Coazze
(La sede del corso sarà stabilita in base al numero di partecipanti)
Giovedì 21: lezione teorica ed esercitazioni
A casa: stesura di base di un racconto breve
Giovedì 28: lezione teorica e rielaborazione dei punti deboli
A casa: Scrittura definitiva
A casa: Scrittura definitiva
Costo: 60 euro
per informazioni:
mariateresa.carpegna@gmail.com
cell: 338 3938543
mercoledì 5 settembre 2018
venerdì 27 luglio 2018
Luca Bramante, Il feudo di Coazze, Periale Edizioni
Erano
i primi anni Novanta e il giovane Luca Bramante cominciava a raccogliere dati
per la sua tesi in Storia del Diritto Italiano, per la Laurea in
Giurisprudenza. L’argomento era tanto originale quanto complesso: Ricerche storico-giuridiche su Coazze nei
secoli XVII e XVIII. Il Relatore era un nome ancora pronunciato con
rispetto e timore dagli attuali avvocati e notai: Pene Vidari.
Il lavoro che dovette affrontare il Bramante fu immane. Consultò testi giuridici, storici, riviste locali e nazionali; rovistò negli archivi e scovò documenti che non vedevano la luce da decenni, forse dal giorno stesso in cui erano stati schedati. Da quel lungo e complicato lavoro di consultazione emerse la Storia del comune a cui era tanto affezionato, Coazze.
Non la storia recente della guerra partigiana, o quella familiare dei nonni e bisnonni che vivevano e faticavano in questa piccola valle, ma una storia antica, di quando le ultime vestigia del feudalesimo resistevano nei nomi di famiglie nobili, legate al clero e al mondo militare dell’epoca, gli Orsini, i Feiditi di Challand, i Sandri Trotti, gli Henrielli.
Il lavoro che dovette affrontare il Bramante fu immane. Consultò testi giuridici, storici, riviste locali e nazionali; rovistò negli archivi e scovò documenti che non vedevano la luce da decenni, forse dal giorno stesso in cui erano stati schedati. Da quel lungo e complicato lavoro di consultazione emerse la Storia del comune a cui era tanto affezionato, Coazze.
Non la storia recente della guerra partigiana, o quella familiare dei nonni e bisnonni che vivevano e faticavano in questa piccola valle, ma una storia antica, di quando le ultime vestigia del feudalesimo resistevano nei nomi di famiglie nobili, legate al clero e al mondo militare dell’epoca, gli Orsini, i Feiditi di Challand, i Sandri Trotti, gli Henrielli.
I
nomi delle famiglie coazzesi, che Luca lesse in quelle grafie criptiche degli Ordinati (i documenti giuridici) sono
gli stessi che sentiamo pronunciare oggi agli appelli nelle aule scolastiche,
che appartengono ai nostri amici che ancora risiedono in questa cittadina
montana.
Erano
loro la parte viva e vitale dell’economia di quell’agglomerato di borgate, erano
loro che discutevano sui passaggi di incarichi istituzionali, sui pascoli, sui
tratturi che collegavano le loro case lontane, sulle tasse da pagare ai
signori, al comune e alla Sacra di San Michele, sulle spese militari.
Quello
che traspare nel testo di Luca Bramante è l’amore per la sua valle e per le sue
radici, unito alla passione per la cultura che, talvolta inconsapevolmente, i
suoi abitanti trasmettevano ai posteri. Luca si era incaricato di
ritrasmetterla a sua volta, ma non c’è riuscito; la sua vita è terminata troppo
presto.
Cosetta
Bergeretti ha raccolto il testimone con lo stesso amore e adesso, finalmente,
dopo tanti anni, le sue parole potranno essere lette.
http://www.perialedizioni.it/
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